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feb
12

Come investire in borsa

investimenti azionari

investimenti azionari

Cominciamo col capire chi siamo e cosa vogliamo dai nostri investimenti e dalla nostra vita.

Sembra banale ma quando cominciai ad investire i miei risparmi e a capire come investire, non ci avevo neppure pensato.

Non mi ero creato un piano di lavoro, compravo e vendevo in base alla mia interpretazione delle notizie lette dai giornali. Senza sapere quanto potevo rischiare o come potevo proteggermi da un investimento sbagliato, senza neppure ponderare le scelte su come diversificare le posizioni aperte.

Le prime operazioni in borsa, per fortuna erano andate bene, quindi perché non continuare su questa strada!

Era un ragionamento logico e neanche tanto strano o insensato.

Solo dopo diverse perdite cominciai a capire, che soprattutto nel settore finanziario dove circolano molti soldi, è impensabile non avere le idee chiare per non rimanere scottati.
[continua...]

Fonte: Comeinvestireoggi.com

feb
12

Borsa, Milano apre in rialzo

Author Roberta    Category Mercato Mobiliare     Tags

Ftse Mib +0,94%, Ftse All Share +0,86%

12-02-2010. Avvio positivo per Piazza Affari: il primo indice Ftse Mib segna una crescita dello 0,94% a 21.275 punti, l’Ftse It All Share un aumento dello 0,86% a quota 21.776. Eni apre in forte rialzo dopo l’annuncio dei risultati del quarto trimestre e dell’intero 2009. Poco dopo l’avvio il titolo sale dell’1,88% a 16,78 euro. Lo stoxx oil&gas europeo cresce dell’1,4%.

feb
11

Borsa Milano apre in rialzo, corre Saipem, bene Mediaset

Quotazioni Borsa Milano

Quotazioni Borsa Milano

MILANO, 11 febbraio (Reuters) – Avvio di seduta in rialzo per Piazza Affari, che continua a cavalcare l’onda di ottimismo generata dai piani di salvataggio della Grecia.

Attorno alle 9,15, l’indice FTSE Mib .FTMIB guadagna lo 0,7% circa, l’AllShare .FTITLMS lo 0,7% circa e il Mid Cap lo 0,5%% circa.
- SAIPEM (Quotazione) prosegue la corsa cominciata ieri, dopo la pubblicazione dei risultati 2009
- FIAT  continua la fase di rimbalzo.
- TELECOM ITALIA (Quotazione) è l’unico titolo del paniere principale in negativo.

feb
9

Banca Carige al di sotto di 1,83 euro circa

Banca Carige

Banca Carige

Le flessioni viste nella seconda parte della scorsa settimana hanno spinto Banca Carige al di sotto di 1,83 euro circa, supporto che sia a luglio sia a partire da fine novembre era riuscito a sostenere i prezzi.
Ora le quotazioni rischiano la riattivazione del downtrend in forza da aprile, con target a 1,65 circa almeno.
L’eventuale ritorno in pianta stabile del titolo al di sopra di 1,83 potrebbe anticipare un attacco agli ostacoli a 1,93, prologo a un allungo verso 1,97. Al di sopra di questo ultimo livello prenderebbe corpo un’estensione con obiettivo a 2,1050 almeno, e successivo sul top di fine agosto a 2,21.

gen
26

Azioni – Per Fiat conti in calo ma al di sopra delle attese

Fiat-ChryslerFiat chiude il 2009 con risultati in calo rispetto allo scorso anno ma al di sopra delle attese degli analisti. Dai risultati approvati dal Cda e diffusi questa mattina risulta che l’utile della gestione ordinaria del gruppo è pari a 1,1 miliardi (contro attese di 1,03 miliardi), dai 3,4 miliardi dello scorso, e le perdite nette si sono collocate a 848 milioni contro un utile netto di 1,72 miliardi nel 2008. L’indebitamento netto industriale è sceso a 4,4 miliardi (contro attese di 5,01 miliardi e 5,9 miliardi nel 2008) ma la liquidità è cresciuta a 12,4 miliardi (3,9 nel 2008). Quanto al quarto trimestre, l’utile della gestione ordinaria è pari a 488 milioni di euro (-26%), su ricavi netti per 13,6 miliardi, in crescita del 3,6%. Il risultato operativo è di 63 milioni (contro 256 milioni un anno prima) e la perdita del periodo risulta di 283 milioni contro un utile di 180 milioni nell’ultimo trimestre del 2008.

Il Cda proporrà all’assemblea un dividendo complessivo di 244 milioni (237 milioni al netto delle azioni proprie), pari a circa il 30% del saldo tra utile netto consolidato 2008 e la perdita netta consolidata del 2009. Il dividendo sarà di 0,17 euro per azione ordinaria, di 0,31 euro per le privilegio e di 0,325 euro per le risparmio.

gen
26

Azioni – Utile Apple + 50% grazie all’iPhone

Author admin    Category Azioni, Mercato Mobiliare     Tags ,

Apple IphoneUn utile netto quasi raddoppiato con il boom del’iPhone, le cui vendite negli ultimi tre mesi sono salite del 100% , totalizzando 8,7 milioni i telefoni venduti, il doppio rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. A 24 ore dall’atteso evento di San Francisco, durante il quale dovrebbe presentare l’iTablet, Apple presenta il miglior trimestre della sua storia: l’utile netto è balzato a 3,4 miliardi di dollari contro i 2,3 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente, superando decisamente le attese degli analisti. Oltre le stime anche i ricavi, risultati pari a 15,68 miliardi di dollari, con un aumento del 32% rispetto al 2009.
«Se annualizziamo i risultati trimestrali constatiamo – commenta l’amministratore delegato Steve Jobs – con sorpresa che siamo una società da oltre 50 miliardi di dollari l’anno».

Fonte: Ilsole24ore.com

gen
25

La normativa Mifid: informarsi per rischiare di meno

Author admin    Category Mercato Mobiliare     Tags ,

MIFIDDal 1 novembre 2007 è entrata in vigore una normativa che ha un nome molto semplice, Mifid, una sigla che significa Markets in Financial Instruments Directive e che mira a tutelare meglio il risparmiatore oltre che a creare un mercato più integrato e competitivo nell’Unione Europea. Le nuove regole riguardano più ambiti dei mercati e di tutto il mare magno degli investimenti. Ma conoscerne alcuni aspetti può esserti molto utile se nella tua vita sei riuscito a risparmiare qualcosa e intendi investirlo.

Una novità in particolare tocca direttamente il “cliente”, cioè il cittadino che decide di investire, ed è la codificazione del principio della “best execution”. In pratica, è stato sancito che l’intermediario è tenuto a compiere tutte le scelte per massimizzare l’interesse del cliente. Se prima non lo era, adesso è un sollievo sapere che chi ti sta vendendo un prodotto finanziario ha il dovere esplicito di farlo nel tuo interesse, alle migliori condizioni anche a danno dei suoi interessi.

Gli assegni
Per arrivare all’esecuzione migliore, sono necessari due passaggi:

  • la profilatura del cliente,
  • la valutazione dell’investimento.La profilatura
    Attraverso un questionario e un colloquio l’intermediario deve “profilare” il cliente, cioè classificarlo come investitore al dettaglio, professionali o come controparte qualificata. In base al tipo di categoria, la legge prevede una diversa graduazione degli obblighi e delle regole di condotta a cui devono attenersi gli intermediari finanziari. Essere profilato come cliente al dettaglio è nel tuo interesse, perché impone all’intermediario di essere ancora più accorto e preciso nel proporti l’investimento.

    La valutazione: appropriato o adeguato
    Una volta che ti ha “profilato”, l’intermediario può sapere che tipo di prodotto proporti, cioè sapere se è appropriato. Il termine appropriatezza non è usato a caso, ma per distinguerlo dall’adeguatezza che esprime una premura maggiore. L’appropriatezza obbliga l’intermediario a valutare se il cliente è in grado di capire i rischi connessi all’operazione, ma non dà consigli sull’operazione in sé. In pratica, se vuoi mettere tutti i tuoi risparmi in tango bond, avendo la capacità di valutare il rischio, compi un operazione “appropriata” anche se forse inadeguata.

    Quando, invece, hai affidato all’intermediario la gestione di un portafoglio o hai richiesto un servizio di consulenza (che con la Mifid è diventato un servizio a sé), hai il diritto di ricevere il massimo delle garanzie e quindi anche il giudizio di adeguatezza dell’investimento. Se il servizio di consulenza è gratuito è bene accettarlo: obbliga l’intermediario a una chiarezza maggiore e aumenta il suo grado di responsabilità giuridica.

  • gen
    21

    Titoli – I tassi dei Bot ancora sottozero

    Tassi bot sotto zeroI rendimenti netti dei Bot trimestrali finiscono ancora una volta sotto zero ma a salvare i risparmiatori è scattata la rete di sicurezza decisa dal Tesoro lo scorso ottobre con un tetto alle commissioni bancarie per evitare almeno che i sottoscrittori incassino meno di quanto investito a causa di tasse e commissioni.

    L’ultima asta di Bot del Tesoro ha riscosso  un boom di domanda (9,1 miliardi richiesti contro 3,5 offerti per il trimestrale e 12,06 miliardi contro 7,5 per l’annuale con un rendimento netto di 0,397%) specie da parte di banche e istituzioni finanziarie che preferiscono parcheggiare lì la liquidità visto che l’economia stenta a ripartire.

    Per i piccoli risparmiatori, tolte le tasse al 12,5% e le commissioni massime dello 0,1%, il rendimento lordo dello 0,37% si riduce, secondo i calcoli dell’Assiom, a -0,08% ma grazie al meccanismo varato a ottobre dal Tesoro, dopo che in un’asta a settembre si era già verificato il rendimento netto sotto zero, si andranno a comprimere le commissioni bancarie in modo da avere un rendimento almeno pari.

    Per ogni 100 euro di capitale investito, recita il decreto del Tesoro, il risparmiatore dovrà vedersi restituiti almeno 100 euro, dedotte le varie voci.

    Per i piccoli risparmiatori che non si fidano della Borsa, ancora molto volatile, l’alternativa sono i conti risparmio offerti dalle banche che rendono circa l’1,5% lordo a tre mesi e il 3% a 12 mesi.

    Gli analisti avvertono comunque che per i governi, fortemente indebitatisi per finanziare i piani anti crisi nel 2009, la pacchia è finita e nel 2010 dovranno fare i conti con un rialzo dei tassi e emettere titoli a scadenza più lunga e con rendimenti maggiori per attrarre gli investitori.

    Solo questo mese sul mercato si riverseranno bond governativi europei per 100 miliardi di euro su un totale per 1000 miliardi di euro stimati nell’interno anno.

    gen
    15

    Investimenti – Da Sotheby’s New York all’asta gli antichi maestri

    GoltziusL’opera, bellissima per qualità e soggetto, è una delle pochissime direttamente al maestro attribuibili e probabilmente l’unica ancora in mani private.

    La rara tela ha una storia affascinante, la provenienza è infatti piena di colpi di scena: apparteneva ad Abraham Adelsberger, un ebreo tedesco che fu costretto, per garantire la sicurezza della sua famiglia, a cederlo nel Dicembre del 1941 per 20.000 fiorini al nazista Hermann Göring, appassionato collezionista e consulente artistico del terzo reich. Il dipinto fu recuperato solo nel 1945 dalle forze alleate e consegnato al governo olandese che lo ha sempre valorizzato esponendolo al pubblico in vari musei. Nel marzo del 2009 il dipinto è stato definitivamente restituito dal tribunale agli eredi Adelsberger.

    Eseguito nel 1612, Jupiter and Antiope è il più importante dipinto dell’artista che appare in asta da 25 anni. In catalogo reca una stima compresa tra gli 8 e i 12 milioni di dollari. In questa scena mitologica l’artista coglie con grande maestria l’attimo precedente alla seduzione di Antiope, regina delle amazzoni, da parte di Giove, trasformatosi in satiro sotto mentite spoglie, per non essere da lei riconosciuto.

    Tra le altre opere presenti in catalogo, segnaliamo un ritratto un nutrito gruppo di fondi oro di scuola italiana, una bellissima madonna con bambino di Andrea del Sarto (stima 2-3 milioni di dollari) e un ritratto di Rembrandt (stima 8-12 milioni di dollari)

    gen
    15

    Azioni – Gli utili di Intel crescono dell’875%

    Author admin    Category Azioni, Mercato Mobiliare     Tags
    IntelIntel archivia il quarto trimestre stappando champagne: fatturato che si attesta a 10.6 miliardi di dollari, in crescita del 28% rispetto allo stesso periodo di un anno fa; ma soprattutto utili a quota 2.3 miliardi di dollari con un rialzo a tripla cifra dell’875%, pari a 40 centesimi per azione, oltre le aspettative di Wall Street.

    I segnali erano buoni, dopo i report positivi di Gartner e Idc nel mercato Pc, ma la crescita di Intel fa parlare di resurrezione con utili quasi decuplicati.

    I ricavi da processori Atom e chipset, i chip dei Netbook, di cui Intel ha appena rilasciato un nuovo modello al Ces, hanno messo a segno un incremento del 167%.

    Il Ceo Paul Otellini ha illustrato le cifre della trimestrale parlando di business eccezionale dei notebook (“Our notebook business was exceptional this quarter”). Anche per i server high end è stato un buon trimestre.Durante la trimestrale Intel ha pagato la multa da 1.45 miliardi di dollari all’Antitrust europeo e patteggiato con Amd, sborsando 1,25 miliardi di dollari. Per l’intero 2009 Intel ha registrato ricavi da 35.1 miliardi di dollari, utili per 4.4 miliardi di dollari (EPS di 77 centesimi).

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