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	<title>Mutui &#38; Finanza Personale &#187; Equitalia</title>
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		<title>Tasse &#8211; Boom di richieste per la rateizzazione dei debiti</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 09:02:48 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Notizie Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Equitalia]]></category>
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		<description><![CDATA[I contribuenti in difficoltà economica fanno la fila per chiedere il pagamento rateale delle tasse a Equitalia, anche perché la lotta all&#8217;evasione ha fatto emergere arretrati pesantissimi a loro carico: i 24mila soggetti che hanno già bussato alle porte dell&#8217;agente della Riscossione devono staccare al Fisco assegni per 978 milioni di euro, cioè quasi 41mila [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mutuifinanzablog.it/wp-content/uploads/2010/01/fisco.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-81" title="fisco e tasse" src="http://www.mutuifinanzablog.it/wp-content/uploads/2010/01/fisco.gif" alt="fisco e tasse" width="300" height="267" /></a>I contribuenti in difficoltà economica fanno la fila per chiedere il pagamento rateale delle <strong>tasse </strong>a <strong>Equitalia</strong>, anche perché la lotta all&#8217;evasione ha fatto emergere arretrati pesantissimi a loro carico: i 24mila soggetti che hanno già bussato alle porte dell&#8217;agente della Riscossione devono staccare al Fisco assegni per 978 milioni di euro, cioè quasi 41mila euro a testa (per il 70% sono debiti erariali). Si tratta, ovviamente, di una media statistica, su cui un paio di considerazioni sono d&#8217;obbligo: l&#8217;asticella è senza dubbio alzata dalla presenza dei super-debitori, una categoria su cui <strong>Equitalia </strong>ha deciso di puntare gli occhi per accelerare il raggiungimento dei target (nel 2007 un quinto delle riscossioni è arrivata dal portafoglio di chi aveva un passivo superiore ai 500mila euro; si veda Il Sole 24 Ore del 18 marzo). Ma la fotografia indica anche debiti diffusi (anche se di importi inferiori) fra soggetti «medio-piccoli», come conferma il fatto che a chiedere il calendario lungo c&#8217;è una folla di persone fisiche: il 79% del totale. E i numeri tornano senza troppe dissonanze in tutte le città più colpite dalla voglia di rate fiscali, con oscillazioni più forti solo sull&#8217;entità media dei debiti: più pesanti quelli dei contribuenti napoletani (oltre 80mila euro a testa), più leggeri quelli denunciati dai torinesi (poco meno di 30mila euro pro capite).</p>
<p>Ciò che più conta, però, è il ritmo indiavolato delle richieste di rate. Se dovesse continuare senza flessioni, porterebbe nel giro di un anno a <strong>dilazionare pagamenti per 12 miliardi di euro</strong> (11,7 per essere precisi) da parte di una folla di quasi 300mila debitori, cioè ben più dei 6,7 miliardi riscossi in totale da <strong>Equitalia </strong>nel 2007. L&#8217;idea del legislatore, che a marzo ha spianato la strada alla rateazione per spingere gli introiti (e garantirsi le coperture alle spese originate dallo stesso Dl milleproroghe, come gli oneri legati alla Visco Sud fino al 2010 o l&#8217;addio alla tassa sui contratti di Borsa) si rivela, quindi, fondata.</p>
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