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	<title>Mutui &#38; Finanza Personale &#187; mifid</title>
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	<description>La tua finestra su prestiti, mutui, fondi e investimenti mobiliari</description>
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		<title>La normativa Mifid: informarsi per rischiare di meno</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 08:22:44 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Mercato Mobiliare]]></category>
		<category><![CDATA[investimenti]]></category>
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		<description><![CDATA[Dal 1 novembre 2007 è entrata in vigore una normativa che ha un nome molto semplice, Mifid, una sigla che significa Markets in Financial Instruments Directive e che mira a tutelare meglio il risparmiatore oltre che a creare un mercato più integrato e competitivo nell’Unione Europea. Le nuove regole riguardano più ambiti dei mercati e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: verdana;"><span style="font-family: verdana;"></span></span><span style="font-family: verdana;"><span style="font-family: verdana;"><a href="http://www.mutuifinanzablog.it/wp-content/uploads/2010/01/MIFID_LINK.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-53" title="MIFID" src="http://www.mutuifinanzablog.it/wp-content/uploads/2010/01/MIFID_LINK.jpg" alt="MIFID" width="121" height="130" /></a>Dal 1 novembre 2007 è entrata in vigore una normativa che ha un nome molto semplice, <strong>Mifid</strong>, una sigla che significa <em>Markets in Financial Instruments Directive</em> e che mira a tutelare meglio il <strong>risparmiatore </strong>oltre che a creare un mercato più integrato e competitivo nell’Unione Europea. Le nuove regole riguardano più ambiti dei mercati e di tutto il mare magno degli investimenti. Ma conoscerne alcuni aspetti può esserti molto utile se nella tua vita sei riuscito a risparmiare qualcosa e intendi investirlo.<br />
</span></span></p>
<p><span style="font-family: verdana;"><span style="font-family: verdana;">Una novità in particolare tocca direttamente il “cliente”, cioè il cittadino che decide di investire, ed è la codificazione del principio della <em>&#8220;best execution&#8221;</em>. In pratica, è stato sancito che <strong>l&#8217;intermediario è tenuto a compiere tutte le scelte per massimizzare l&#8217;interesse del cliente</strong>. Se prima non lo era, adesso è un sollievo sapere che chi ti sta vendendo un prodotto finanziario ha il dovere esplicito di farlo nel tuo interesse, alle migliori condizioni anche a danno dei suoi interessi. </span></span></p>
<p><span style="font-family: verdana;"><span style="font-family: verdana;"><strong>Gli assegni</strong><br />
Per arrivare all’esecuzione migliore, sono necessari due passaggi:</p>
<li> la <strong>profilatura </strong>del cliente,</li>
<li> la <strong>valutazione </strong>dell’investimento.<strong>La profilatura</strong><br />
Attraverso un questionario e un colloquio l’intermediario deve “profilare” il cliente, cioè classificarlo come investitore al dettaglio, professionali o come controparte qualificata. In base al tipo di categoria, la legge prevede una diversa graduazione degli obblighi e delle regole di condotta a cui devono attenersi gli intermediari finanziari. Essere profilato come cliente al dettaglio è nel tuo interesse, perché impone all’intermediario di essere ancora più accorto e preciso nel proporti l’investimento.</p>
<p><span style="font-family: verdana;"><span style="font-family: verdana;"><strong>La valutazione: appropriato o adeguato</strong><br />
Una volta che ti ha “profilato”, l’intermediario può sapere che tipo di prodotto proporti, cioè sapere se è appropriato. Il termine appropriatezza non è usato a caso, ma per distinguerlo dall’adeguatezza che esprime una premura maggiore. L’appropriatezza obbliga l’intermediario a valutare se il cliente è in grado di capire i rischi connessi all&#8217;operazione, ma non dà consigli sull’operazione in sé. In pratica, se vuoi mettere tutti i tuoi risparmi in tango bond, avendo la capacità di valutare il rischio, compi un operazione &#8220;appropriata&#8221; anche se forse inadeguata.</p>
<p>Quando, invece, hai affidato all’intermediario la gestione di un portafoglio o hai richiesto un servizio di consulenza (che con la Mifid è diventato un servizio a sé), hai il diritto di ricevere il massimo delle garanzie e quindi anche il giudizio di adeguatezza dell’investimento. Se il servizio di consulenza è gratuito è bene accettarlo: obbliga l’intermediario a una chiarezza maggiore e aumenta il suo grado di responsabilità giuridica.</p>
<p></span></span></li>
<p></span></span></p>
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